DDL CONCORRENZA: IL DRAMMA DEL TPnL

Una personale lettura.....

Come noto il #TrasportoPubblicoLocale non di Linea è entrato nel #DDLconcorrenza con una delega al Governo ad approvare, entro sei mei, un decreto legislativo al fine di revisionare la disciplina in materia di trasporto Taxi-NCC. Il #GovernoDraghi sembra dunque essersi reso conto di quanto appaiano obsolete e inadeguate le norme che regolano il #TPnL e di quanto siano urgenti provvedimenti che permettano di proiettare le due categorie verso il futuro.

Qualora ci si limitasse a questa considerazione riassuntiva nulla si potrebbe eccepire, se non fosse che l’avvio dell’ “operazione trasparenza” sembra aver scatenato una serie di prese di posizione, nel mondo #Taxi così come nel mondo #NoleggioConConducente, poste a terzo genere tra tragedia e commedia.

Da una parte la drammaturgia degli avidi comici, pronti ad accaparrarsi meriti che andrebbero approfonditamente verificati, i quali si autoproclamano artefici di uno dei risultati, a loro dire, più importanti delle ultime due decadi (pensa un po’ come stavamo prima!) ma che si flagellano, al limite del ridicolo, lamentando il loro non essere ascoltati (si veda comunicato congiunto 2 Novembre 2021, secondo paragrafo: “a circa quattro mesi dalla nostra ultima, infatti, non abbiamo ricevuto alcun tipo di riscontro”). Un po’ come l’attore che mette in scena un’artificiosa caduta pur di strappare una risata al proprio pubblico (in questo caso, più propriamente, una tessera), con la spiacevole conseguenza di fracassarsi il cranio.

Dall’altra, il dramma romantico de “la meglio gioventù” tassista che dopo anni di contestazione e controcultura, giunta ormai alla maturità, non riesce a cogliere le sfumature della grande occasione di riformare e riformarsi, rimanendo sulle proprie posizioni, puntando il dito e minacciando reazioni piuttosto che guardare se stessa cercando quella crescita che si potrebbe definire necessaria ed obbligata.

Il dramma della crescita dunque che si sviluppa con il naturale processo di una vita che ci pone di fronte a dei bivi in cui il cuore e la mente suggeriscono percorsi opposti: “scioperare o non scioperare, questo è il dilemma?!”. La prima soluzione permetterà di mostrare al mondo intero fierezza e carattere, con il rischio concreto di offrire all’acerrimo nemico la possibilità tanto attesa, la seconda porterà all’accettazione dello sgarbo commesso dalla violenta istituzione che sposta l’asse verticale della relazione ad un più equo e democratico posizionamento orizzontale, in nome di tutti, in primis dell’utenza.Attori di uno stesso copione pensato e scritto da un unico regista, candidato all’oscar, che non pare affatto intenzionato a farsi sfuggire il premio.

Nel mezzo, tutta una serie di “attoruncoli” alla stregua di comparse che tentano di recitare al meglio la propria parte, al fine di determinare un finale a loro stessi favorevole, con la speranza di salire sul palco a prendersi gli onori.

Questo è lo scenario del dramma che ci apprestiamo a rappresentare, colpevoli artefici dell’inerzia dei tempi andati e consapevoli di aver dimenticato un fattore rilevante: non si può pensare di rimanere fermi al “Medioevo” e non possiamo ritenere possibile che la spinta verso il “Rinascimento”, dall’oscurità alla luce, arrivi da singoli seduti comodomanete ognuno nella propria autovettura.

Luca Notarbartolo – Presidente

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